Database dei fondi musicali toscani

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Fondo Giovanni Pieri

Conservatore
Biblioteca comunale degli IntronatiBiblioteca comunale degli Intronati

Codice ICCU: IT-SI0046
Codice RISM: I-Sc
Indirizzo: Via della Sapienza n. 3
CAP: 53100
Comune: Siena
Provincia: SI
Telefono: 0577 292666/292669
http://www.bibliotecasiena.it/
biblioteca@biblioteca.comune.siena.it


Produttore
Pieri Giovanni Pieri Giovanni
Estremi cronologici: Sec. XIX
Cenni biografici: Il Signor Cavalier Conte Giovanni Pieri fu un esponente in vista della vita pubblica cittadina della città di Siena nel XIX secolo. Vi sono testimonianze di attività musicali piuttosto frequenti e di alto livello presso la sua abitazione, che confermano sui contatti con i musicisti senesi più in vista dell’epoca.


Anno di acquisizione
30 settembre 1861

Metodo di acquisizione
Dono

Storia del fondo
Il materiale musicale appartenuto al conte Giovanni Pieri è giunto alla Biblioteca Comunale degli Intronati tramite una donazione registrata il 30 settembre 1861 (Cfr. Inventario dattiloscritto De Benedictis e De Gregorio 1988) ed è confluito, nella sola parte manoscritta, nel fondo “Musica manoscritta” della Biblioteca. Come era prassi biblioteconomica al tempo, la donazione è stata suddivisa per tipologia di materiale per cui oggi non è più rintracciabile come nucleo unitario, ma grazie alla relazione introduttiva dell’inventario sopra citato è stato possibile riscontrare una comune provenienza e delinearne l’originaria consistenza.

Ambito disciplinare
Musica

Alimentazione del fondo
Chiuso

Indicizzazione del fondo
Il materiale appartenuto al conte Giovanni Pieri è presente nell’inventario cartaceo, curato da Rosanna De Benedictis e Mario De Gregorio nel 1988 ed è catalogato in ISIS; catalogo e inventario sono consultabili entrambi presso l’Istituto conservatore, dove non è identificato come facente parte di un fondo a sé stante, per cui non è possibile effettuare una ricerca per singolo fondo. Soltanto la Cantata per Pietro Leopoldo scritta da Deifebo Romagnoli nel 1791 è presente anche nel catalogo di Lorenzo Ilari, pubblicato a Siena nel 1848.

Accessibilità del fondo
Consultabile

Tipologia
Il materiale musicale riferibile a Giovanni Pieri - conservato nei faldoni 1 - 59 del fondo “Musica manoscritta” della Biblioteca - consiste in circa 450 pezzi manoscritti di musica sia sacra e profana, databili tutti tra gli ultimissimi anni del Settecento e la seconda metà dell’Ottocento, con un’alta densità di opere composte da Deifebo (67) ed Ettore Romagnoli (167), tanto da far pensare che sia la biblioteca musicale appartenuta ai compositori senesi. Le opere di Deifebo Romagnoli sono soprattutto sinfonie e overture come quella scritta per l’Incoronazione di S. M. l’Imperatore Leopoldo II; sono presenti anche esempi di musica sacra come Introiti per la Pentecoste, Litanie per voci e orchestra; Credo a quattro voci con strumenti obbligati in fa maggiore 1793.
Tra le composizioni di Ettore Romagnoli, invece, si segnalano Inno composto per la festa di Casole il 15 ottobre 1810; Messa Maria Vergine di Provenzano; Messa, a cinque voci concertanti, al SS. Crocifisso. In Siena per la festa della Visitazione il dì 2 luglio 1804, in occasione dello scoprimento del nuovo Tabernacolo dell’altare di M. V.; alcuni esempi di musica strumentale come il Gran quintetto per flauto, violino, due viole e violoncello (1822). Tra questi brani anche uno dei più antichi: la Sinfonia per flauto obbligato per l’Accademia del 2 di luglio eseguita dai Virtuosissimi Accademici Distinti (1796).
Alle opere dei Romagnoli si aggiungono brani di altri autori: per esempio di Rossini (riduzione per due pianoforti della ouverture di Semiramide), Haydn (sonate e divertimenti per cembalo), Alessandro Rolla (Tre quartetti e Due serenate per 2 violini, viola e violoncello); duetti e trii per violini di Giovan Battista Viotti; duetti e altri brani vocali di Bonifazio Asioli (ad es. Dodici duetti con accompagnamento di cembalo o pianoforte), Pasquale Anfossi (ad es. Morrà già che lo vuoi; Servo di lor signori), Francesco Bianchi (ad es. Chi mai di tante pene da Caio Ostilio), oltre a molte opere di Mozart, Haendel, Pleyel, Paër, Pergolesi, Martin y Soler e Krommer. Presenti anche autori toscani come Pietro Alessandro Guglielmi, di cui si trovano selezioni di opere (ad es. un quartetto da Debora e Sisara); Michele Neri Bondi (ad es. la cavatina de Il matrimonio in cantina, datata 1787); e alcuni autori senesi come Lorenzo Borsini (una messa a quattro voci con organo e orchestra), Angelo Ortolani (c’è una pregevole partitura in 3 volumi, arricchita con incisioni e decorazioni dorate di un artista livornese, dell’oratorio Le tre ore d’agonia, datato 1825, e la partitura completa, quasi sicuramente autografa, della commedia Il giorno delle nozze, ricca di indicazioni sceniche), e Rinaldo Ticci (la partitura e le parti complete dell’opera I Salimbeni e i Tolomei, un importante successo locale ottocentesco).
In aggiunta al materiale musicale presente nel fondo “Musica manoscritta”, si segnala la presenza di edizioni musicali riconducibili al fondo Pieri all'interno del patrimonio bibliografico della Biblioteca. È stata rilevata una nota di possesso manoscritta di Giovanni Pieri (sovrascritta a quella di un precedente possessore) nel trattato Elementi teorici in duetti e terzetti di Luigi Antonio Sabbatini (Roma, Pilucchi, Cracas & Rutilj, 1789); riferibili al Fondo potrebbero dirsi anche la Cantata per Pietro Leopoldo (1791), completa in partitura e parti, probabile autografo di Deifebo Romagnoli, menzionata nel catalogo Ilari; la partitura manoscritta di una Cantata pastorale di Domenico Franchini (probabile maestro di Deifebo alla Cappella del Duomo di Siena), scritta per l’Accademia dei Fisiocritici nel 1703 (rilegata in una coperta simile alla cantata di Deifebo); le partiture di due cantate di ambientazione arcadica e antico-romana (Scipione Affricano e Il novello Giasone) conservate adespote nei manoscritti non musicali, e recanti un organico congruente con la cantata di Franchini; e alcune stampe appartenute a Ettore come ad esempio l’edizione acefala dell’Athalie di Racine, donata a Ettore da Carlo Conciardini musico della corte prussiana, e una stampa fiorentina di G. Lorenzi di alcuni duetti vocali di Bonifazio Asioli.

Genere
Strumentale
Bandistica
Vocale operistica/profana
Vocale sacra

Consistenza materiale principale
Manoscritti musicali: 458
Trattati Musicali: 1


Datazione del materiale
1701-1800
1801-1900

Caratteristiche fisiche
Il materiale è conservato in faldoni con fettucce.


Identificazione
Non sono presenti elementi identificativi, ma si è potuto identificare la provenienza sulla base delle informazioni e della sommaria descrizione presenti nella relazione introduttiva dell’inventario.


Stato di conservazione
Buono

Ambiente di conservazione
Il materiale è conservato nella torre libraria della Biblioteca comunale degli Intronati.

Bibliografia
La biblioteca pubblica di Siena disposta secondo le materie / Lorenzo Ilari. Tomo VII. Siena: Tipografia all’insegna dell’ancora, 1848.

Data ultima modifica
20.12.2018

Fonte compilazione
Sopralluogo novembre 2018 Palloni-Bianchi



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