Database dei fondi musicali toscani

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Collegiata Sant’Andrea. Libri liturgico-musicali

Conservatore
Collegiata di S. AndreaCollegiata di S. Andrea

Codice ICCU: FI-024
Indirizzo: Piazzetta della Propositura, 3
CAP: 50053
Comune: Empoli
Provincia: FI
Telefono: 0571 72220
https://www.collegiatasantandreaempoli.it/
parrocchiadisantandreaempoli@gmail.com


Produttore
Collegiata di Sant’Andrea di Empoli Collegiata di Sant’Andrea di Empoli
Estremi cronologici: Sec. XI -
Cenni biografici: Alcuni documenti del XVIII secolo sembrano datare la fondazione della Pieve alla metà del V secolo e fanno risalire il legame con la diocesi fiorentina al X secolo; tuttavia la prima testimonianza storica è la bolla inviata da papa Niccolò II all’allora pievano Martino l’11 novembre 1059. Sempre da quel documento sappiamo che la Pieve apparteneva alla diocesi di Firenze di cui costituiva uno dei plebati posti al confine con le diocesi di Lucca e Pistoia. Con il rapido sviluppo del nuovo centro empolese cambiò anche il ruolo della chiesa che non era più solo una semplice pieve di campagna, bensì una ecclesia castrense con, alla fine del XII secolo,  trenta chiese suffraganee. Nel 1443 venne fondata l’Opera di Sant'Andrea che era l’organismo preposto ai lavori di restauro della fabbrica e all'acquisto e al mantenimento degli arredi sacri. Nel 1531 la chiesa venne promossa e da Pieve assunse il titolo di Collegiata.

Si veda anche la pagina wikipedia della Collegiata Sant’Andrea di Empoli
Note e bibliografia: Sant’Andrea a Empoli. La chiesa del pievano Rolando. Arte, storia e vita spirituale / AA. VV.. Firenze: Cassa di Risparmio di Firenze, Co-Editore Giunti, 1994.

https://www.collegiatasantandreaempoli.it/museo.html

 


Metodo di acquisizione
Deposito|Nativo

Storia del fondo

Il fondo si compone di 10 codici liturgici, tutti con notazione musicale, ad eccezione dell’Evangelistarium con segnatura Z, databili dalla seconda metà del XIII secolo fino alla prima metà del XVI. Appartenenti alla Collegiata di Sant’Andrea a Empoli, sono nativi o giunti per donazione e acquisizione. Con la formazione del museo annesso Collegiata furono trasferiti negli spazi museali nel 1859. Durante il secondo conflitto mondiale, a causa del danneggiamento del museo, essi furono trasportati a Firenze da Ugo Procacci che li collocò nei depositi delle Poste Vecchie (davanti agli Uffizi), dove rimarranno per decenni fino alla riscoperta da parte di Antonio Sedoni alla metà degli anni Settanta. Furono poi conservati presso la Biblioteca Laurenziana fino al 1993 quando rientrarono a Empoli, per la mostra in occasione del 95° anniversario della fondazione della Collegiata, e lì rimasti in custodia. Oggi sono conservati nel Museo della Collegiata.



Ambito disciplinare
Musica

Alimentazione del fondo
Chiuso

Indicizzazione del fondo
Esiste un catalogo a stampa a cura di Marco Ciatti, I Codici Miniati di Empoli, 1993.

Tutti i libri liturgici sono inseriti nell’Iter Liturgicum Italicum (ultima visita: 22 nov. 2020). Tutti i libri liturgici, ad eccezione del Ms V, sono descritti nell’opac Manus on-line (ultima visita: 2 dic. 2020) e Codex (ultima visita: 2 dic. 2020).
Elenco di consistenza


Accessibilità del fondo
Consultabile tramite appuntamento

Tipologia
La collezione della Collegiata si compone oggi di 10 libri liturgici databili tra la fine del XIII e il XVI secolo, di particolare interesse non solo musicale, ma anche artistico per la testimonianza di arte miniatoria toscana. In particolare sono conservati un messale, cinque graduali, tre antifonari, un evangeliario (senza notazione musicale). Provengono dalla Collegiata di Sant'Andrea:

- Ms E (1476-1500), con pregevoli miniature attribuite alla bottega di Pacino di Buonaguida, come indica la festa del titolare. Contiene la liturgia per la festa di S. Andrea e del Corpus Domini, ed databile attorno al 1480-1490.

- Mss O-P, commissionati da ser Moriale Lupi, come riportato in nota a c.1r e a f. 250v. Le miniature, di scuola fiorentina, sono attribuite a Bartolomeo di Antonio Varnucci. Sono rispettivamente un antifonario notturno dalla Pasqua all’Avvento, e un sequenziario e antifonario santorale. Entrambi databili attorno al XV secolo.

Sono, invece, giunti alla Collegiata per donazione o acquisizione:

- Mss. B-C-D (1341-1360), parte di un ciclo liturgico, oggi incompleto, provenienti dal Convento di Santa Maria del Carmine di Siena e acquistati a metà Settecento dal frate Antonio Maria Bernucci; formano un graduale del tempo diviso in tre parti del secolo XIV di matrice senese, probabilmente del miniatore Niccolò di ser Sozzo.

- Ms L (1301-1325) è probabile dono della famiglia empolese Del Vigna; è un antifonario diurno e notturno completo di tutto l’anno con esclusione del proprio dei santi e il comune; è riferibile all’attività miniatoria di Pacino di Buonaguida, datandolo intorno al 1314.

- Ms. S.S.1 (1276-1300): è il messale più antico non presenza segnatura ed è databile verso la seconda metà del XIII secolo. Di provenienza francescana, questo messale è il più prezioso anche se incompleto di alcune carte, conservando al suo interno 852 iniziali calligrafiche, 58 iniziali miniate decorate, 28 iniziali miniate figurate.

- Ms V è un graduale di probabile provenienze pratese, probabilmente attribuibile a Bernardo di Pietro da Prato del 1552.

Genere
Vocale sacra

Consistenza materiale principale
Libri liturgici musicali: 9


Datazione del materiale
1201-1300
1301-1400
1401-1500
1501-1600

Caratteristiche fisiche
I volumi sono tutti di grande formato con legature di restauro con recupero di parte della coperta e parti metalliche.

Identificazione
Su alcuni esemplari si riscontra il Timbro della Propositura di S. Andrea a Empoli.


Stato di conservazione
Buono

Interventi di restauro
I codici sono stati restaurati nel 1980.

Ambiente di conservazione
Il materiale è conservato negli ambienti del Museo della Collegiata di Empoli.

Bibliografia

  • I Codici Miniati di Empoli / Marco Ciatti. Firenze: Cassa di Risparmio di Firenze, Arti grafiche Giorgi e Cambi, 1993.

  • Museo della Collegiata, chiese di Sant'Andrea e Santo Stefano / Anna Maria Giusti. Bologna: Calderini editore, 1988. Pp. 47-50.


Per la specifica bibliografia relativa ai singoli mss si rimanda a Manus on-line.

Data ultima modifica
26.02.2021

Fonte compilazione
consultazione online e sopralluogo 13/11/2020



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