Database dei fondi musicali toscani

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Fondo Vittorio Gui

Conservatore
Biblioteca nazionale centraleBiblioteca nazionale centrale

Codice ICCU: FI0098
Indirizzo: Piazza Cavalleggeri
CAP: 50122
Comune: Firenze
Provincia: FI
Telefono: 055 249191
http://www.bncf.firenze.sbn.it/
info@bncf.firenze.sbn.it


Produttore
Gui Vittorio Gui Vittorio
Estremi cronologici: Roma, 14 settembre 1885-Fiesole, 16 ottobre 1975
Cenni biografici:
Dopo gli studi e le prime esperienze a Roma, operò soprattutto a Firenze, dove fondò e diresse il Maggio Musicale Fiorentino (dal 1933 al 1943, con rapporti che continuarono fino al 1975), e a Glyndebourne (fu direttore musicale dal 1951 al 1963 e poi artistic counselor dal 1965).
Si distinse nell'opera (fu attivo anche come compositore: si ricordano David e Fata Malerba) per la voglia di estensione del repertorio: riscoprì lavori dimenticati di molti compositori, eseguì filoni poco frequentati (il barocco e il primo ottocento) e presentò spesso nuove composizioni. Fu il primo a eseguire in edizioni moderne (anche se con pesanti tagli) opere di Haendel, Gluck, Spontini, Cherubini, Donizetti, Verdi (uno dei primi a proporre Macbeth e Luisa Miller dopo la Seconda Guerra Mondiale) e Rossini, del quale divenne una sorta di campione (in special modo delle opere comiche) prima delle riscoperte filologiche del 1969. Eseguì, spesso in prima esecuzione, lavori di Dallapiccola (di cui fu amico personale), Pizzetti, Santoliquido e Lualdi.
A livello sinfonico lavorò molto per cementificare il successo italiano di capolavori stranieri (di Debussy, Ravel, Strauss, Massenet, Berlioz) e si spese moltissimo per la musica di Johannes Brahms, di cui è considerato il più grande interprete italiano degli anni '40 e '50 (prima dell'avvento di Giulini, Abbado e Muti): nel 1947, per il 50° anniversario della morte di Brahms, propose a Firenze l'esecuzione integrale di quasi tutte le composizioni orchestrali e corali del compositore, in concerti gratificati da vasta eco nei media italiani di allora.
Ebbe grande influenza sui direttori più giovani (come Bruno Bartoletti e Riccardo Muti), che lo ricordano (soprattutto Muti) per il suo approccio olistico alla musica, secondo Gui parte della cultura tout court: connetteva la musica a esempi extramusicali, prediligendo le suggestioni poetico-estetiche rispetto ai tecnicismi.

Vedi biografia dettagliata di Nadia Carnevale nel DBI.



Anno di acquisizione
1995

Metodo di acquisizione
Acquisto

Storia del fondo
L'archivio del direttore d'orchestra Vittorio Gui (1885-1975) è in parte ancora in possesso degli eredi, ma molto materiale fu da questi messo all'asta presso Christie's nel 1995. In quell'occasione venne acquistato dal Ministero dei Beni Culturali, che lo destinò alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.

Alimentazione del fondo
Chiuso

Indicizzazione del fondo
Il fondo è ancora in fase di trattamento e non risulta inventariato né catalogato.

Accessibilità del fondo
Non consultabile

Tipologia
Il fondo occupa 22 scatole nella sezione dei Manoscritti da ordinare.257.
Oltre alla vasta corrispondenza (con Richard Strauss, Bruno Walter, Alfred Einstein, Ildebrando Pizzetti, Victor de Sabata, Riccardo Zandonai, Gian Francesco Malipiero, Igor Stravinskij ecc.), il fondo contiene numerose musiche (almeno due scatoloni) di cui, dato il mancato trattamento del fondo, non è ancora possibile determinare l'esatta consistenza.

Consistenza materiale principale
Manoscritti musicali
Musica a stampa moderna (post 1830)


Consistenza materiale secondaria
Documentazione archivistica


Datazione del materiale
1901-2000

Stato di conservazione
Mediocre

Data ultima modifica
23.07.2021

Fonte compilazione
ricerche bibliografiche BNCF, SIUSA



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