Database dei fondi musicali toscani

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Fondo Raffaello Baralli

Conservatore
Archivio arcivescovile, Archivio storico diocesano e Biblioteca FelinianaArchivio arcivescovile, Archivio storico diocesano e Biblioteca Feliniana

Codice ICCU: IT-LU0021
Codice RISM: I-Lac
Indirizzo: via Arcivescovado, 45
CAP: 55100
Comune: Lucca
Provincia: LU
Regione: Toscana
Telefono: 0583 430954
http://www.diocesilucca.it/index.php?id_ana=244
archivio@diocesilucca.it


Produttore
Baralli Raffaele Baralli Raffaele
Estremi cronologici: 28 giugno 1862-1924
Cenni biografici: Nato a Carmigliano (LU), dopo esser stato ordinato sacerdote e aver dimostrato uno spiccato interesse per le discipline umanistiche si appassionò alla paleografia musicale, in relazione alla pratica del canto gregoriano. Dallo studio de Les mélodies grégoriennes (Tournai 1880) dell'abate J. Pothíer, opera fondamentale della scuola di Solesmes Baralli continuò ad approfondire l'argomento, pubblicando numerosi studi e scritti (molti inediti, gli altri pubblicati generlamente su riviste liturgiche). nel 1911 ottenne l'incarico di professore di Paleografia musicale presso la Scuola superiore di Musica Scara di Roma, di cui aiutò la stessa fondazione.

Vedi anche:

Baralli Raffaello.  Ultima redazione: 30 dic. 2015.  (SIUSA).  Ultima visita: 4 lug. 2017

 


Storia del fondo
Documentazione personale del paleografo musicale lucchese Raffaello Baralli,raccolta in particolare per ragioni di studio.


Ambito disciplinare
Musica

Alimentazione del fondo
Chiuso

Accessibilità del fondo
Consultabile

Tipologia
Il fondo è composto da 60 cartelle di documenti e autografi, lastre e riproduzioni fotografiche (1880-1924) e oltre 150 unità archivistico-librarie (da Quaderni di archimeeting). In totale si tratta di 10 metri lineari con materiale misto.
Il nuovo inventario identifica le seguenti serie:
1.Attività di studio; 2. Paleographia Musicalis; 3. Corrispondenza; 4. Fotografie e lastre; 5. Raccolta d’autore.
Scrive Bocchino: «La serie “Paleographia musicalis” è composta da sedici registri che contengono la monumentale Paleographia Musicalis, redatta tra gli anni 1905-1919. La modalità di redazione segue passo dopo passo lo studio di Baralli. L’opera ha sin da subito una forte metodologia filologico-scientifica, improntata sulla comparazione delle diverse grafie musicali gregoriane. I volumi non hanno un’esposizione sistematica, sembrano avere una consequenzialità dettata soprattutto dalle esigenze di studio, infatti, i primi sono una serie di tavole sinottiche nelle quali vengono comparate le grafie neumatiche, soltanto il vol. VII ha l’aspetto di un manuale di paleografia musicale, o meglio, come lo definisce lo stesso Baralli, trattato di paleografia musicale.»

Genere
Vocale sacra

Consistenza materiale principale
Manoscritti musicali
Musica a stampa moderna (post 1830)
Monografie a soggetto musicale

Datazione del materiale
1901-2000

Caratteristiche fisiche
Carte sciolte in buste e faldoni, appunti rilegati modernamente, edizioni. Etichette sulle costole in carta bianca con numero.


Stato di conservazione
Buono

Interventi di restauro
Interventi di rilegatura e di condizionamento della sala.

Ambiente di conservazione
Sala della biblioteca capitolare in armadio in legno chiuso.

Eventi di valorizzazione
Presentazione del fondo al Convegno Recondite armonie (Lucca, giugno 2014).

Bibliografia
L'archivio privato di un paleografo musicale: il Fondo Baralli / Gianluca Bocchino. In: Recondita armonia: gli archivi della musica: atti del convegno internazionale di studi, Lucca, 26, 27, 28 giugno 2014. Lucca: Istituto storico lucchese, stampa 2015, p. 263-275 (SMF: CEDOMUS.067).

Data ultima modifica
27.03.2018



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