Segnaliamo che è disponibile online LEVIdata, un database unificato istituzionale con funzione di online repository grazie al quale è possibile consultare da remoto le basi di dati (in precedenza accessibili esclusivamente in sede) prodotte dalla Fondazione Levi, che si occupa di ricerche musicologiche ed etnomusicologiche soprattutto in ambito veneto, ma anche italiano ed europeo.

LEVIdata è organizzato al momento in quattro sezioni che raggruppano archivi informativi tendenzialmente omogenei per natura e funzione:

  • Nella sezione Biblioteca «Gianni Milner»  sono presenti le schedature informatizzate di alcuni dei fondi librari della biblioteca, accanto alle collezioni virtuali di documenti in riproduzione digitale, tutte di interesse musicale. Relativamente alle Attività culturali e scientifiche trovano spazio i dati e le riproduzioni delle diverse tipologie di documenti prodotti dalla Fondazione Levi (foto, manifesti, materiale informativo, registrazioni audio e prodotti editoriali, ciascuno dei quali collegato alla schedatura degli eventi correlati) inerenti l’attività statutaria dalle origini fino al 2009, frutto di un lavoro di riordino dell’archivio istituzionale.
  • Una sezione di grande interesse è quella dei  Cataloghi di fondi musicali veneti qui sono riunite le basi di dati contenenti la versione informatizzata di buona parte dei cataloghi editi in formato cartaceo dalla Fondazione Levi a partire dalla fine degli anni Ottanta: Archivio Capitolare della Cattedrale di Adria, Archivio di Stato di Verona, Duomo di Castelfranco Veneto, Biblioteca Capitolare di Padova, Biblioteca Comunale di Treviso, Istituzioni di Ricovero e di Educazione di Venezia (I.R.E.), Procuratoria di San Marco e alcuni Fondi del Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia.
  • Un’ultima sezione (Progetti di ricerca) è destinata a ospitare le basi di dati espressamente prodotte in seno a specifici progetti di ricerca promossi dalla Fondazione Levi, al momento esemplificate dal censimento della critica italiana sulla musica per film svolto dal gruppo di ricerca coordinato dal prof. Roberto Calabretto.

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