Database dei fondi musicali toscani

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Fondo Maria Labia

Conservatore
Fondazione Accademia musicale Chigiana onlusFondazione Accademia musicale Chigiana onlus

Codice ICCU: IT-SI0051
Codice RISM: I-Sac
Indirizzo: via di Città, 89
CAP: 53100
Comune: Siena
Provincia: SI
Regione: Toscana
Telefono: 057722091
www.chigiana.it
accademia.chigiana@chigiana.it


Produttore
Labia Maria Labia Maria
Estremi cronologici: 14 febbraio 1880 – 10 febbraio 1953
Cenni biografici: Soprano italiano particolarmente attivo nel repertorio veristico. Nacque a Verona il 14 febbraio 1880; studiò canto con sua madre, Cecilia Labia, che era anche una cantante d'opera. Debuttò a Stoccolma nel 1905 nel ruolo di Mimì ne La bohème di Puccini. Due anni dopo entrò nella Komische Oper di Berlino dove cantò numerosi ruoli tra cui il ruolo principale in Tosca di Puccini, in Carmen di Bizet, quello di Marta in Tiefland e quello principale di Salome di Richard Strauss. Nel 1908 entrò a far parte della Manhattan Opera Company di New York. Quindi tornò in Italia e, dopo essersi esibita da indipendente per diversi anni, nel 1912 entrò nella compagnia del Teatro alla Scala, l'anno successivo all'Opéra di Parigi. Dopo una pausa legata alla guerra riprese la sua carriera, cantando Giorgetta nella prima rappresentazione europea de Il tabarro di Puccini (1919, Roma), ripetendo il ruolo lo stesso anno a Buenos Aires. Interpretò Felice nella prima produzione alla Scala de I quatro rusteghi (1922) di Wolf-Ferrari, un ruolo che divenne il suo preferito e in cui continuò ad apparire fino al 1936. Morì a Malcesine, in provincia di Verona, il 10 febbraio 1953.
Note e bibliografia: Maria Labia / Harold Rosenthal. In: Grove Music Online. (ultima visita: 31 ott. 2008)


Anno di acquisizione
2019

Metodo di acquisizione
Dono

Storia del fondo
Il materiale del fondo è stato inviato all’Accademia Musicale Chigiana da una parente del soprano Maria Labia, dopo essere stato ritrovato accidentalmente in una cantina. Si ritiene che il fondo donato sia solo una parte di ciò che la cantante abbia usato e studiato durante la sua lunga carriera di musicista, dato che sono pochi i testi per lo studio e in numero scarso gli spartiti musicali. Non è noto dove si trovi il resto dell’eventuale ulteriore materiale.

Ambito disciplinare
Musica

Alimentazione del fondo
Chiuso

Indicizzazione del fondo
È presente una lista di consistenza dattiloscritta, consultabile in sede.

Accessibilità del fondo
Consultabile tramite appuntamento

Tipologia
Il materiale consta di 200 titoli per la maggior parte a stampa. Si tratta di composizioni vocali di autori italiani e stranieri, poche musiche per pianoforte e qualche brano per ensemble in parti staccate, databili tra la fine del XIX e la prima metà del XX secolo. Accanto a nomi quali Puccini, Verdi, Tosti e Sgambati, sono presenti anche autori meno conosciuti quali Antonio Buzzolla, Virginia Niccolini o Iditta Parpagliolo. Accanto alle stampe sono presenti alcuni manoscritti autografi, come ad esempio Calme-toi, L’alba e L’aurora dei morti di G.G. Gianolio oppure Vele, Dolcemente muor febbraio, ...e la nonna racconta di Carmine Guarino.

Al materiale musicale si aggiungono 7 foto, 2 dischi in vinile, 2 medaglie commemorative e 2 opuscoli.

Genere
Strumentale
Vocale operistica/profana

Consistenza materiale principale
Manoscritti musicali: 24
Musica a stampa moderna (post 1830): 178


Datazione del materiale
1801-1900
1901-2000

Caratteristiche fisiche
Spartiti musicali, partiture e alcune parti staccate. Molti pezzi hanno bordi laceri e danneggiati da acqua, alcuni sono mutili o con rilegature dissestate.


Identificazione
I pezzi recano quasi tutti firme di possesso di Maria Labia o di sue familiari.

Esemplari con dedica
Alcuni autori hanno corredato i loro lavori di dediche a Maria Labia. Ad esempio Mario Bruschettini in Preghiera a Maria, Ezio Camussi in Scampolo, Pietro Canonica in La sposa di Corinto. Notevole la dedica autografa di Giacomo Puccini con ringraziamenti a Maria Labia sullo spartito de Il trittico.


Stato di conservazione
Cattivo

Ambiente di conservazione
Il fondo è conservato all'interno di un armadio nel deposito della Fondazione Accademia musicale Chigiana.

Data ultima modifica
23.10.2020

Fonte compilazione
Anna Nocentini



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