Database dei fondi musicali toscani

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Archivio storico diocesano di Sansepolcro. Materiale musicale

Conservatore
Archivio storico diocesano di SansepolcroArchivio storico diocesano di Sansepolcro

Indirizzo: Via Matteotti, 3
CAP: 52037
Comune: Sansepolcro
Provincia: AR
Telefono: 0575 742003



Produttore
Soggetti produttori diversi non identificabili Soggetti produttori diversi non identificabili


Metodo di acquisizione
Deposito|Altre modalita

Storia del fondo
La presenza dell'archivio storico diocesano di Sansepolcro è nota già alla fine del XVI secolo, testimoniata poi con lavori di riorganizzazione e riordino documentati nel 1727 e agli inizi dell'Ottocento. Nel Novecento fondamentale fu l'apporto di Battista Gregori e poi di Ercole Agnoletti e negli anni 2000 è stato riconosciuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali quale bene culturale di interesse nazionale. All'interno del suo posseduto è presente del materiale musicale miscellaneo, non riferibile a un unico produttore e legato prevalentemente all'attività musicale delle numerosissime parrocchie afferenti della diocesi di Sansepolcro o all'attività di collezionismo degli archivisti che si sono succeduti negli anni. Si segnalano la presenza, all'interno dello stesso ente, del Fondo musicale del Seminario e della collezione musicale dell'Orfanotrofio Schianteschi, giunta nell'aprile 2021.

Ambito disciplinare
Musica

Alimentazione del fondo
Aperto

Indicizzazione del fondo
Non esiste inventario né catalogo completi, ma l'attuale gestione dell'Archivio sta attuando un'inventariazione per tipologia di materiale pubblicando progressivamente, man mano che il lavoro va avanti, i risultati in pdf sul social network Academia.edu (ultima visita: 14 apr. 2021).

Accessibilità del fondo
Consultabile tramite appuntamento

Tipologia
Il materiale musicale posseduto dall'Archivio storico diocesano di Sansepolcro consiste in c.ca 200 titoli, molti dei quali in duplice copia, sia manoscritti (c.ca 20) che a stampa (c.ca 180), databili perlopiù a partire dall'inizio del XX. Fanno eccezione due stampe antiche: i 3 volumi della Passione di Claudio Guidetti, edito a Roma da Fei nel 1615 e la Missa defunctorum datato 1745, pubblicato a Bologna da Lelio della Volpe. Il manoscritto più antico, invece, è una Passio Domini adespota datata 1844.

Le musiche sono principalmente sacre poiché legate alle attività musicali delle singole parrocchie che afferivano alla diocesi di Sansepolcro. Sono quasi tutte musiche a stampa, e moltissimi esemplari sono edizioni a fogli sciolti ciclostilati. Gli autori più rappresentati sono Oreste Ravanello (Scene dal Presepio, op. 129; Messa, op. 63), Michael Haller (Missa Tertia), Ottavio de Cesaris (Stella del mare; Torna primavera), Settimio Zimarino (Benedictus DomineAssumptione BVM).

Degno di nota è l'Inno congresso eucaristico diocesano, composto da Armando Aputini e pubblicato da Magnini a Firenze nel 1957 in occasione del primo congresso Eucaristico organizzato a Sansepolcro dal vescovo Domenico Bornigia; di questo brano sono conservate moltissime copie, ma esistono anche diverse versioni, soprattutto in rielaborazioni per voce e pianoforte, che riportano lo stesso testo ma melodie diverse.

Tra i manoscritti, inoltre, si segnalano:

  • alcune parti strumentali singole di composizioni come Esercizi in tempi diversi o Note sulle righe che sono verosimilmente riferibili alla banda di Galeata, di cui è stato trovato un solo timbro;

  • una miscellanea di messe (per Beata Vergine, Missa De AngelisMessa a sei toni in fa maggiore) in un Libro di canto adespoto datato 1885, scritto con notazione post-ceciliana con tetragramma nero, scrittura quadrata nera,  e capilettera colorati, proveniente dalla parrocchia di Misciano;

  • una miscellanea di messe (per il Corpus Christi, per la Feria V in cena dominiMissa De Angelis, messe in fa maggiore e in re maggiore) con una Sequenza mortiorum a 2 voci, scritta da Ferdinando Zappelli in stile post-ceciliano (tetragramma rosso e scrittura quadrata nera) e da questi donata alla parrocchia di Cerbaiolo (il documento indica due date, 1871 e 1873, e ha note di dono alle parrocchie di Cerbaiolo e di Castelnovo e note di possesso dei parroci Adeodato Gavelli e Acutini).


Si segnalano, inoltre, la presenza di 5 frammenti pergamenacei, tre con neumi diastematici (uno miniato) e due con scrittura quadrata nera su tetragramma rosso, che non sono ancora mai stati visionati da specialisti e che necessiterebbero di uno studio approfondito per identificazioni e attribuzioni.

Genere
Strumentale
Vocale operistica/profana
Vocale sacra

Consistenza materiale principale
Manoscritti musicali: c.ca 20
Musica a stampa moderna (post 1830): c.ca 180


Datazione del materiale
1801-1900
1901-2000

Caratteristiche fisiche
Alcuni manoscritti sono presenti solo in parti strumentali singole.


Identificazione
Presenti alcuni timbri e note di possesso, ad es: Sac. Ercole Agnoletti o Banda municipale Galeata Firenze.


Altri fondi nel fondo
Una parte del corpus musicale è riferibile, grazie a timbri e note di possesso, a sacerdoti come Giulio Zanetti di Galeata o ad archivisti come Ercole Agnoletti o Franco Polcri. Non è possibile, però, risalire con certezza a singoli possessi.

Stato di conservazione
Buono

Bibliografia
Una bibliografia aggiornata dallo stesso ente è pubblicata su Academia.edu (necessario login).

Data ultima modifica
06.05.2021

Fonte compilazione
Sopralluogo Nicola Bianchi 23 ott. 2019



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