Database dei fondi musicali toscani

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Fondo Musica sacra

Conservatore
Biblioteca del Seminario vescovile di San MiniatoBiblioteca del Seminario vescovile di San Miniato

Codice ICCU: IT-PI0170
CAP: 56028
Comune: San Miniato
Provincia: PI
Regione: TOSCANA
Telefono: 0571418273
http://www.webdiocesi.chiesacattolica.it/cci_new/s2magazine/index1.jsp?idPagina=40932
bibliotecaseminario@diocesisanminiato.it


Produttore
Schola cantorum del Seminario vescovile di San Miniato Schola cantorum del Seminario vescovile di San Miniato
Estremi cronologici: 1908-1960
Note e bibliografia: La riforma della musica sacra in diocesi di San Miniato.  In: Liturgia e musica sacra nella diocesi di San Miniato prima e dopo il Concilio Vaticano II / M. Paolo.  San Miniato: FM edizioni, 2016


Anno di acquisizione
1842

Metodo di acquisizione
Nativo

Nota dell'acquisizione
La proprietà del fondo, già detenuta dal governo lucchese a favore della R. Cappella, fu acquisita dall'Istituto musicale lucchese all'atto di costituzione, nel 1842, col carattere di fondo aperto.

Storia del fondo
La costituzione della raccolta fu decretata e normata dal governo borbonico il 19 giugno 1837, per iniziativa dell'allora maestro della R. Cappella, Massimiliano Quilici, e con l'appoggio del ministro Ascanio Mansi, al fine di dotare la cappella di un archivio musicale soggetto a costante accrescimento in accordo alle attività istituzionali di formazione tecnica e servizio cittadino. La raccolta passò nel 1842 sotto la gestione dell'Istituto Musicale fondato a Lucca su iniziativa di Giovanni Pacini, cui fu pure aggregata la pubblica cappella; può dunque ritenersi il nucleo originario della Biblioteca dell'Istituto Superiore di Studi Musicali 'L. Boccherini', attuale ente conservatore. Il fondo fu alimentato per tutto il sec. XIX dai successivi direttori del R. Istituto e Cappella, grazie a un sistema di 'ritenzioni' ovvero trattenute sugli stipendi per motivi disciplinari (quindi un finanziamento interno che non gravava sul pubblico erario). Altra fonte di accrescimento era il deposito che i compositori operanti nelle istituzioni facevano del repertorio d'uso da loro prodotto. I pochi inventari rimasti fanno sapere che nel 1839, prima del passaggio all'Istituto Musicale, la raccolta annoverava 25 opere; nel 1852, altro step fondamentale nella storia dell'Istituto (passaggio di proprietà al Comune di Lucca), le composizioni elencate erano 164. Vista la consistenza assunta poi dal fondo, il maggiore accrescimento avvenne nella seconda metà dell'Ottocento. La denominazione del fondo deriva da una riorganizzazione per generi dell'archivio musicale effettuata attorno al 1930, ed esprime il carattere precipuo di una raccolta destinata in primis ai servizi liturgici statutariamente assegnati alla pubblica cappella.

Ambito disciplinare
Musica

Alimentazione del fondo
Chiuso

Accessibilità del fondo
Consultabile

Tipologia
Il fondo conserva circa 900 unità di musica manoscritta e a stampa (circa un quinto), con prevalenza di autografi tra le partiture lucchesi; in particolare musica da chiesa vocale - strumentale (soprattutto dei sec. XVIII-XIX), conformemente alle finalità istituzionali. Presenti circa 160 compositori così raggruppabili: autori del repertorio classificabile come 'internazionale' (Haydn, Mozart, Beethoven, Gounod. Paisiello, Cherubini, oltre ad autori 'canonizzati' dei secc. precedenti quali Palestrina, Colonna, Martini); autori sette-ottocenteschi meno diffusi di area austro-tedesca e boema (su tutti J. L. von Eybler e J. B. Schiedermayr); autori per lo più ottocenteschi lucchesi o toscani, o assimilabili per motivi biografici, la sezione più consistente (Fortunato Magi, Michele Puccini e Giovanni Pacini i nomi più rappresentati). Di risalto entro la sezione locale il repertorio stratificatosi per la celebrazione annuale della festa di S. Croce, su tutto i cosiddetti mottettoni che venivano eseguiti, secondo una tradizione mantenutasi fino a oggi, al rientro nel duomo di S. Martino della grande processione vigiliare. Per le opere a stampa si conta una quarantina di editori italiani e stranieri.

Genere
Vocale sacra

Consistenza materiale principale
Manoscritti musicali
Musica a stampa antica (1500-1830)
Musica a stampa moderna (post 1830)

Datazione del materiale
1701-1800
1801-1900

Caratteristiche fisiche
Partiture nella gran parte rilegate, con o senza corredo di parti staccate; casi di parti staccate prive della partitura. Anche molte partiture a stampa si presentano oggi con legature rifatte in loco, abbellite da carte dipinte a mano a decoro marmorizzato sui due piatti ed etichette apposte sul piatto anteriore (indice di cura e manutenzione del materiale musicale).

Identificazione
La catalogazione attuale, completata nel 1996, ha comportato il rifacimento delle segnature con numerazione progressiva preceduta dalla sigla: Mu Sa.

Stato di conservazione
Buono

Ambiente di conservazione
Biblioteca dell'Istituto 'Boccherini', in armadi chiusi.

Eventi di valorizzazione
La schedatura del Fondo di Musica Sacra: prime considerazioni su di un lavoro in corso di svolgimento / di Caterina Pampaloni. In: I tesori della musica lucchese: fondi storici nella Biblioteca dell’Istituto musicale L. Boccherini: catalogo della mostra bibliografica e documentaria. Lucca, Museo nazionale di Palazzo Mansi, 7 aprile-6 maggio 1990 / a cura di Giulio Battelli. Lucca : Pacini Fazzi, 1990, p. 19-33 (SMF: CEDOMUS.048).
Il fondo di musica sacra dell'Istituto musicale L. Boccherini di Lucca / Caterina Pampaloni. Pisa : [s.n.], 1993.
La Biblioteca dell'Istituto: le sue origini, la sua storia / Giulio Battelli. In: La musica in eredità: i 170 anni dell'Istituto musicale Luigi Boccherini, 1742-2012 / a cura di Sara Matteucci. Lucca : Pacini Fazzi, 2012, p. 17-28 (SMF: CEDOMUS.045).

Data ultima modifica
12.10.2018

Fonte compilazione
Fabrizio Guidotti



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