Database dei fondi musicali toscani

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Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano. Archivio musicale

Conservatore
Chiesa nazionale di Santo Stefano dei CavalieriChiesa nazionale di Santo Stefano dei Cavalieri

Codice ICCU: IT-PI0293
Codice RISM: I-PIics
Indirizzo: piazza dei Cavalieri, 1
CAP: 56126
Comune: Pisa
Provincia: PI
Regione: TOSCANA
Telefono: 050 23391
https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Santo_Stefano_dei_Cavalieri



Produttore
Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano
Estremi cronologici: Sec. XVI-1859
Cenni biografici: Il 9 gennaio 1561 Cosimo I de’ Medici fondò il Sacro militare ordine marittimo dei Cavalieri di Santo Stefano, riservato ai nobili di antica e documentata nobiltà; fece costruire dal Vasari una nuova chiesa nella piazza rinominata per l’occasione S. Stefano, per la quale commissionò un organo dal miglior organaro della zona (Azzolino Bernardino della Ciaja). Come era consuetudine all’epoca, nelle chiese più facoltose nasceva una cappella musicale di professionisti, legata a una Schola cantorum per l'istruzione dei ragazzi. Si hanno notizie documentate di un gruppo di cantori a partire dal settembre del 1569. Il gruppo, nel corso del tempo, subì delle modifiche di organico, giungendo spesso fino a 9 componenti che cantavano supportati dall’organo e da altri strumenti che, pian piano, vennero aggiunti (trombone, violino, tiorba, violone). La Cappella musicale dei Cavalieri di Santo Stefano rappresentò uno dei centri culturali e musicali più importanti per la città, veniva spesso chiamata a cantare in altre chiese e per le occasioni più importanti si unì spesso alla Cappella musicale della Primaziale, dando vita a celebrazioni di altissima solennità. Eccetto la carica di organista, la Cappella musicale venne soppressa da Pietro Leopoldo di Lorena nel 1784, ripristinata dal suo successore 8 anni più tardi e poi definitivamente cancellata nel 1859.
Note e bibliografia: L'archivio musicale della Chiesa conventuale dei Cavalieri di Santo Stefano di Pisa: storia e catalogo / a cura di Stefano Barandoni e Paola Raffaelli.  Lucca: Libreria musicale italiana, 1994 (SMF: CEDOMUS.004)

I maestri di cappella nella Chiesa Conventuale dei Cavalieri di S. Stefano / Franco Baggiani. (Musicisti in Pisa). In: Bollettino storico pisano, 52 (1983), p. 118-162

 


Metodo di acquisizione
Nativo

Storia del fondo
L’archivio nasce insieme alla Cappella musicale dell’Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano nel XVI secolo e raccoglie le musiche d’uso fino alla definitiva soppressione dell’Ordine (1859). Sono presenti anche alcune stampe primo novecentesche dovute alla successiva attività musicale presente all'interno della Chiesa di Santo Stefano. Presso lo stesso ente conservatore è presente anche un corpus di libri liturgici musicali del quale è possibile consultare la scheda fondo; all'Archivio di Stato di Pisa, invece, è conservato l'archivio dell'Ordine contenente l'intera documentazione amministrativa e una raccolta di musica polifonica sacra a stampa del XVII secolo di circa 30 composizioni raccolte in questa scheda fondo. Vedi inoltre la scheda Ordine di Santo Stefano in SIUSA (Ultima visita: 5 lug. 2017).

Ambito disciplinare
Musica

Alimentazione del fondo
Chiuso

Indicizzazione del fondo
Del fondo esiste un catalogo a stampa a cura di Stefano Barandoni (L'archivio musicale della Chiesa conventuale dei Cavalieri di Santo Stefano di Pisa: storia e catalogo, 1994).

Accessibilità del fondo
Consultabile tramite appuntamento

Tipologia
Il fondo presenta 311 unità catalografiche che raccolgono un totale di 620 titoli. Si tratta per la maggior parte di opere manoscritte e in gran parte autografe dei maestri di cappella della Chiesa di S. Stefano dei Cavalieri, compositori come Giovanni Lorenzo Cattani, Giuseppe  e Filippo Maria Gherardeschi (di quest'ultimo si contano 48 autografi), Stefano Romani (6 autografi) e altri, insieme a musicisti attivi presso il Duomo come Giovanni Carlo Maria Clari e Giovanni Gualberto Brunetti (8 autografi) e a compositori celebri a livello nazionale quali Pierluigi da Palestrina, Niccolò Jommelli o Giuseppe Gazzaniga.
All'interno del fondo musicale, oltre ai manoscritti, sono presenti 8 edizioni databili tra il XIX e il XX secolo, con musiche di Lorenzo Perosi, Edoardo Bottigliero; è inoltre presente una stampa con musiche di Francesco Soriano di inizio XVII secolo (Roma, Lucam Antonium Soldum).
Insieme alla musica si raccolgono anche circa 6 metri lineari di programmi di sala e manifesti relativi all'attività più recente della Cappella, e una parte della documentazione archivistica.

Genere
Strumentale
Vocale sacra

Consistenza materiale principale
Manoscritti musicali: 7 m
Musica a stampa antica (1500-1830)
Musica a stampa moderna (post 1830): 8 titoli


Consistenza materiale secondaria
Documentazione archivistica
Strumenti musicali: doppio organo
Programmi di sala e manifesti: 6 m


Datazione del materiale
1501-1600
1601-1700
1701-1800
1801-1900
1901-2000

Caratteristiche fisiche
Le opere sono raccolte in faldoni aperti o cartelline, e presentano generalmente partitura e parti (180) o solo parti separate (107), mentre 24 brani hanno soltanto la partitura.


Identificazione
Presente il timbro: Archivio musicale "Cavalieri" Pisa.


Stato di conservazione
Buono

Ambiente di conservazione
Il fondo si trova presso la chiesa di S. Stefano dei Cavalieri, nella sala del Cenacolo, in un armadio di legno chiuso.

Bibliografia
L'archivio musicale della Chiesa conventuale dei Cavalieri di Santo Stefano di Pisa: storia e catalogo / Stefano Barandoni, Paola Raffaelli. Lucca: Libreria musicale italiana, 1994 (Studi musicali toscani; 3) (SMF: CEDOMUS.004).

Data ultima modifica
28.01.2019

Fonte compilazione
Mons. Aldo Armani



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