Il 29 settembre scorso si è svolto a Montecatini Terme il workshop sul tema: La musica come pretesto: casi di studio per una divulgazione del nostro patrimonio culturale tra libri, carte e arte, destinato principalmente agli operatori di archivi, biblioteche e musei toscani, e a studiosi e ricercatori impegnati nella conservazione, tutela, catalogazione e valorizzazione di materiale musicale.

L’evento, organizzato dal Centro di documentazione musicale della Toscana e dalla Sezione di Montecatini e Monsummano Terme dell’Istituto storico lucchese, ha preso spunto dalla presentazione della mostra on-line sul Fondo musicale settecentesco Venturi, conservato presso la Biblioteca comunale di Montecatini Terme, e si è posto come spunto per una riflessione condivisa sulle attuali modalità e sugli obiettivi della divulgazione del nostro patrimonio musicale.

Nel corso dell’incontro, infatti, i relatori hanno esposto alcuni progetti realizzati sul territorio nazionale che hanno testimoniato come le fonti musicali sono oggi valorizzate utilizzando modalità tradizionali e digitali insieme, come i beni musicali vanno a integrarsi perfettamente con il resto del nostro patrimonio librario, archivistico e artistico e possano diventare un pretesto per diffondere la conoscenza della storia e della cultura del nostro paese.

La sessione mattutina ha avuto inizio con i saluti istituzionali dell’Assessore alla cultura della Regione Toscana Monica Barni, del direttore della Biblioteca Forini-Lippi di Montecatini Nicola Di Monaco e dell’Assessore alla cultura del Comune di Montecatini Ennio Rucco.

Stefania Gitto (Centro di documentazione musicale della Toscana) – Per una riflessione sul presente e sul futuro delle nostre collezioni musicali
La prima relazione ha evidenziato come la musica più di altri beni artistici è presente in enti dalla natura più varia e proprio per questo riesce ad essere testimonianza unica del nostro patrimonio storico culturale.

Pierluigi Ledda (Archivio storico Ricordi) – Strategie per la valorizzazione delle fonti musicali
È stata presentata l’esperienza di direzione dell’Archivio storico Ricordi, analizzando vari aspetti della sua valorizzazione del suo ricco patrimonio documentario, sottolineando in particolare gli aspetti legati all’apertura al web e all’importanza di creare ponti con altre istituzioni e musei. È disponibile la proiezione mostrata durante l’intervento.

Cristina Targa (Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna) – Wunderkammer: esperienze di conoscenza e valorizzazione delle raccolte
L’intervento ha documentato la nascita del Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna, con le sue sale espositive dedicate a Padre Martini, al mondo dell’opera, a strumenti musicali e all’editoria musicale. Ad esse si affiancano molte attività divulgative e didattiche, destinate in particolare a bambini, anche a partire dai primissimi mesi di vita, e servizi di digitalizzazione che rendono disponibili a tutti – nel sito web del Museo – una parte rilevante del patrimonio della Biblioteca.

Paolo Bolpagni (Fondazione Ragghianti, Lucca) – Relazioni tra musica e arti visive: prospettive di ricerca e divulgazione
Paolo Bolpagni ha concluso la mattinata analizzando alcuni esempi di relazioni tra musica e arti visive, evidenziando come le connessioni tra le arti andrebbero ulteriormente approfondite. È disponibile il testo dell’intervento.

Gregorio Moppi (Scuola di musica di Fiesole Fondazione onlus – La Repubblica) e Giovanni Nesi (Istituto superiore di studi musicali “O. Vecchi” di Modena – pianista) – Quando la ricerca storica incontra la performance: un esperimento di musica raccontata
Nel pomeriggio Gregorio Moppi e il pianista Giovanni Nesi hanno illustrato il loro progetto di lezione-concerto sul pratese Domenico Zipoli. Il loro programma unisce l’ascolto delle Sonate d’intavolatura per cimbalo (eseguite in prima esecuzione mondiale su un pianoforte moderno) al racconto delle avventurose vicende biografiche del compositore.

Nicola Bianchi (Centro di documentazione musicale della Toscana) – Le fonti musicali nell’era di Wikipedia
In questo intervento  si è illustrato l’impiego di Wikipedia nell’ambito del lavoro del CeDoMus, scelta come strumento di diffusione di informazioni su biografie e fonti di compositori toscani. Una sede nella quale applicare una impostazione divulgativa delle notizie relative ai fondi musicali toscani, in modo da renderne possibile la fruizione anche da parte di un pubblico medio, non specialista, pur con contenuti accertati e affidabili, oltre a molti link esterni e riferimenti bibliografici utili per approfondire gli argomenti trattati.

Elena Gonnelli e Giovanni Petrocelli (Istituto storico lucchese – Sezione di Montecatini Terme e Monsummano Terme) – Il Fondo musicale Venturi: un percorso di valorizzazione e condivisione
L’ultimo intervento è stato dedicato alla presentazione della mostra online sul Fondo musicale Venturi, dal titolo Note di carta, mostra costruita sulla base della piattaforma Movio.  Sono state messe in luce le particolarità di progettazione ed esecuzione, pur se il progetto non è ancora completamente concluso, anche per quanto riguarda l’attività dei ragazzi del liceo di Pescia (PT), che nell’ambito dell’alternanza scuola lavoro hanno contribuito alla stesura di alcuni testi della mostra.

In conclusione del pomeriggio si è svolta una stimolante tavola rotonda dal titolo Quale valorizzazione per il patrimonio musicale italiano? coordinata da Giorgio Busetto (Fondazione Ugo e Olga Levi di Venezia) a cui hanno preso parte tutti i relatori. Quello che è emerso è una situazione abbastanza critica in cui le istituzioni sembrano non rendersi conto dell’importanza storico culturale dei beni artistici e delle difficoltà legate da un lato alla loro gestione e dall’altro all’innovazione. È quindi importante creare una rete e ricordarsi che archivi, biblioteche e musei sono fondamentali perché offrono un servizio al pubblico, che deve essere educato a comprendere le diverse possibilità di fruizione di un bene culturale e, in questo caso, musicale. Per questo è importante, ancora una volta, l’aspetto formativo e didattico, con progetti ad hoc o con l’alternanza scuola-lavoro.

La giornata si è festosamente conclusa con un brindisi alle Terme del Tettuccio, per un’anteprima aperta al pubblico della mostra Note di carta. L’incontro è stato l’appuntamento finale di Caffè storico, fortunatissima serie di conversazioni su temi legati alla storia del territorio di Montecatini, realizzata dell’Istituto storico lucchese –  Sezione di Montecatini Terme e Monsummano Terme.

 

 

Navigazione dell'articolo